Letture: "Genesi - Il grande racconto delle origini"

Qualche parola su "Genesi - Il grande racconto delle origini" di Guido Tonelli

Letture: "Genesi - Il grande racconto delle origini"

Se si cerca "Genesi" su qualche motore di ricerca si viene inevitabilmente catapultati nel racconto biblico della creazione del mondo. E già il termine creazione è significativo. Ma se invece ci imbattiamo in Genesi - Il grande racconto delle origini di Guido Tonelli - pubblicato da Feltrinelli nel 2020 - veniamo catapultati in un racconto completamente diverso. Soprattutto perché è reale e non inventato.

Guido Tonelli è un fisico e un divulgatore scientifico, ovvero una di quelle persone che si pongono il problema di spiegare e raccontare la fisica, o la scienza in generale, a chi non ha gli strumenti conoscitivi per inabissarsi in formule, teorie complesse. E io sono una di queste persone.

Il termine genesi non indica necessariamente creazione, come nell'immagine biblica, bensì nascita. E la domanda a cui si cerca di rispondere in questo saggio è proprio "Come è nato l'universo?". Bella domanda, direi, anche perché gli esseri umani se la pongono da millenni, dando risposte mitologiche, poetiche, religiose, filosofiche e scientifiche. A volte senza confini troppo netti tra queste categorie.

Dalla creazione alla formazione dell'universo

Il riferimento al primo libro della Bibbia è esplicito, dato che la struttura dei capitoli riflette i 7 giorni della creazione (ma qui, a differenza del Dio raccontato nella Bibbia, nel settimo giorno non ci si riposa 😀). Ma in questo caso non si parla di creazione: il termine più corretto è probabilmente formazione dell'universo. La creazione concettualmente prevede sempre quella che Aristotele definirebbe la causa efficiente, qualcuno/qualcosa che dà inizio al mutamento. Il cambiamento che ha scatenato la formazione dell'universo per come lo conosciamo è avvenuto per cause strettamente materiali.

La descrizione è da vertigini: il passaggio dal vuoto (uso il corsivo perché il concetto di vuoto è da approfondire) alla materia è lungo, ma le quattro forze fondamentali della fisica si dividono in un intervallo tra i 10⁻³⁵ e i 10⁻⁹ secondi (teniamo presente che 10⁻⁹ significa un miliardesimo di secondo) dopo il cosiddetto Big Bang, a partire dalla singolarità. I tempi poi si allungano e Tonelli ci accompagna nella storia della formazione delle particelle elementari, della materia, delle galassie, delle stelle e dei pianeti, fino ad arrivare alla Terra e, brevemente, all'Homo sapiens. Il tutto facendo riferimento alle teorie scientifiche più diffuse e condivise dalla comunità scientifica, citando anche teorie alternative, con la messa in evidenza di eventuali criticità.

I riferimenti sono vari e a volte curiosi, passando dalla filosofia a immagini pop e realistiche, quotidiane: il tutto per alleggerire la lettura ma anche per rendere evidente come si stia parlando di cosmologia, niente di semplice e scontato, ma niente di completamente separato rispetto al mondo che viviamo e calpestiamo ogni giorno.

L'enigma del 95%: materia ed energia oscura

Non tutto è chiaro e sicuro come sembra: ci sono aspetti delle teorie esposte che sono ancora "ferme" a livello teorico e aspettano di essere verificate e confermate. Ma è forse la cosa che mi affascina di più: nel corso del '900 le più grandi menti della fisica hanno formulato equazioni matematiche capaci di spiegare gli aspetti ultimi della fisica, macroscopica o microscopica. E la ricerca scientifica ha proprio l'obiettivo di andare a cercare queste conferme. Si pensi ad esempio alla necessità di ipotizzare l'esistenza dei pianeti, sconosciuti, senza i quali non si sarebbe spiegato il movimento di pianeti noti. E quando sono stati trovati... sono diventati conosciuti. In questo caso le leggi fisiche hanno previsto l'esistenza di qualcosa prima che lo si conoscesse.

Ma non sempre succede questo. È lo stesso ragionamento che sta intorno alla materia oscura: per spiegare, in base ai modelli attuali, il movimento delle galassie è necessario supporre che esista sia la materia oscura che l'energia oscura. E queste due costituirebbero circa il 95% del totale. Insomma: stelle, pianeti, nebulose, gas, tutto quello che noi chiamiamo materia in realtà occuperebbe solo il 5% dell'universo.

E quindi i fisici, tra le altre cose, sono alla ricerca della conferma dell'esistenza dell'energia e della materia oscura. Così da vedere confermate le leggi che fino ad ora si ritengono valide. Per porla con un quesito brutale: ma se le leggi attuali non sono in grado di spiegare il moto delle galassie senza ipotizzare l'esistenza della materia oscura, è il modello (le leggi) sbagliato? Oppure, come ritiene la comunità scientifica, esiste qualcosa che i nostri strumenti non sono (ancora) in grado di rilevare?

Se vi appassionano le "grandi domande" sull'universo questo è il libro giusto.