Videoconferenza: ci sono anche sistemi liberi, tipo Jitsi

Videoconferenza: ci sono anche sistemi liberi, tipo Jitsi

In questi giorni e settimane, con le scuole sostanzialmente chiuse, si parla tanto di didattica a distanza (nota come DaD), che in termini pratici non può che trasformarsi nel problema degli strumenti digitali per la didattica. Questo argomento si porta dietro tante considerazione: la libertà d'insegnamento, la volontà da parte degli insegnanti di potere scegliere in che modo comunicare i propri studenti.

Ed è un proliferare di piattaforme online, in genere gratuite, ma decisamente "proprietarie": va per le maggiore il prodotto di Google, ma non si disdegna neanche quello Microsoft o altri strumenti meno noti ma non meno proprietari.

E in particolare alcune/i docenti si stanno orientando verso le videolezioni, videoconferenze online a cui si connettono gli studenti. E quasi tutti utilizzano il sistema di Google, Skype (leggi Microsoft) o spesso Zoom, un progetto fuori da queste logiche, che io sappia, me sempre proprietario (in teoria a pagamento per superare certi limiti ma, data l'emergenza, hanno aperto un po' le maglie). Tutti questi strumenti prevedono che chi crea la conferenza si registri al servizio.

Esiste però uno strumento diverso: Jitsi

Jitsi è un programma opensource per la gestione di videoconferenze. Non è quindi orientato all'utente finale ma a chi vuole organizzare un server per la gestione di videoconferenze.

Ma Jitsi mette a disposizione uno strumento: https://meet.jit.si/

Meet.jit.si è una piattaforma come Google Meet/Hangout o Zoom, con alcune caratteristiche, sia importanti che utili:

  • si basa su una piattaforma opensource ed è gratuito
  • non è necessario creare un account per iniziare una videoconferenza, né per partecipare
  • ogni videoconferenza ha un indirizzo specifico, definito dall'utente, tipo https://meet.jit.si/cosmonauta-test (non so neanche se esista!) che rimane disponibile anche in futuro. Quindi in teoria io posso creare una videoconferenza per una classe, con un indirizzo, e dare sempre appuntamento lì. Ma anche per la squadra di calcetto o per il gruppo di scacchisti-compulsivi
  • è possibile impostare ovviamente una password per la videoconferenza

Oltre a queste caratteristiche, il sistema permette le "solite" cose:

  • possibilità di spegnere/accendere il microfono o la webcam
  • chat interna
  • possibilità di condividere lo schermo del computer
  • si può usare sia dal computer/browser che tramite l'app dedicata per smartphone/tablet

Illustro i brevi passi per utilizzare Jit.si (nella versione per il desktop, per l'app le funzionalità sono analoghe):

  • visitare il sito https://meet.jit.si/
  • inserire nel box al centro il nome della videoconferenza che vogliamo creare (consiglio di non usare spazio o caratteri accentati):
  • dare i permessi al browser per accedere al microfono/webcam
  • in basso a destra appare un riquadro con l'indirizzo della videoconferenza (da condividere con chi vogliamo). Teniamo presente che l'indirizzo della conferenza è quello che appare nella barra degli indirizzi del browser.
    A questa finestra si accede in ogni momento cliccando sull'icona con la "i" in basso a destra:
  • da questa schermata è anche possibile impostare una password per la conferenza
  • in altro a destra si trova l'elenco delle persone collegate. Cliccando su "me" ogni persona può assegnarsi un nome
  • in basso a sinistra ci sono tre pulsanti: il primo permette di condividere lo schermo, il secondo equivale ad "alzare la mano" per chiedere di parlare (utile se ci sono tante persone e i microfoni sono spenti), il terzo apre la chat
  • in basso al centro i tre pulsanti classici per accendere/spegnere microfono/webcam e per chiudere la conferenza

È tutto molto semplice, gratuito, senza registrazione, basato su software libero.

E quindi consiglio vivamente l'utilizzo di Jitsti e https://meet.jit.si/ :)

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